La mia nuova startup per il brand management

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Da Gennaio 2016 lavoro come consulente e fondatore di www.BEMapps.com

BEMapps.com è una startup innovativa che ha come obiettivo aiutare le aziende a focalizzarsi sul proprio Brand.

Coniughiamo consulenza e software online per valutare l’andamento delle attività di brand aziendali,
per aiutare i managers a prendere decisioni migliori per il proprio business.

Le decisioni migliori si basano sulle migliori informazioni disponibili.

 

 

 

 

Perchè usare la tecnologia video 4K per filmare video di prodotto

differenze-tra-1080p-e-4kA chi è rivolto questo articolo

1) Ad aziende che vogliono capire se possono avvantaggiarsi del 4K per presentare meglio i propri prodotti;

2) A videomakers che vogliono capire perché passare da videocamere o DSLR a 1080p verso il 4k.

 

Cosa è un video a 4K?

Il formato video a 4K o UltraHD/Cinema 4K è un formato video della dimensione due volte quella del formato FullHD.

Queste sono le dimensioni disponibili del 4K:

– 4K ultra HD: 3860 x 2160 pixels
– 4K Cinema: 4096 x 2160 pixel

 

Una premessa importante

Questo articolo si riferisce in particolar modo all’uso della videocamera mirrorless Panasonic GH4 uscita intorno ad Aprile 2014.

Alcuni punti possono comunque valere anche per altre videocamere 4K come Sony, Red o Jvc.

 

Casi in cui il 4K ha dei vantaggi:

1) Produzioni di grandi quantità di video distribuiti su siti web e social media come Youtube, Instagram, Facebook:

– Si possono filmare moltitudini di video al giorno.
Essendo il 4K due volte la dimensione del formato 1080p si può mantenere una inquadratura generica per poi creare inquadrature diverse in montaggio.
Questo fa risparmiare parte del tempo in ripresa.
Questo richiederà della pratica per non commettere errori e avere delle riprese sicure.

– Una sola videocamera.
Questo vale per produzioni super low budget.
Potendo derivare più inquadrature da una sola ripresa è possibile uscire con un singolo operatore e una singola camera.

– Stabilizzazione di immagine.
Il video 4K è più facilmente stabilizzabile e nel caso di poco tempo o budget permette di risolvere velocemente problemi in fase montaggio.

 

2) Video di aziende nel campo della moda, fashion, sportivi o dove è comunque necessario vedere texture e trame di prodotti:

– Assenza di moire.
Nel caso specifico delle camere mirrorless o DSLR filmare a 4K permette di eliminare al 99% la presenza di moire o aliasing.

– Risoluzione delle trame.
La natura dei tessuti e delle trame é più visibile e più precisa grazie alla doppia risoluzione video e alla cattura dell’immagine direttamente dal sensore senza riduzioni.
Un tessuto tecnico o la pelle avranno definizioni più precise e chiare.
Come potete vedere dalla foto di copertina i punti della parte nera del giubbetto sono visibili solo a 4K.

 

3) Produzioni video dove può essere necessario riprendere e fare foto nello stesso momento:

– Recupero di fotogrammi video come foto per siti web o cataloghi.
In alcuni casi i fotogrammi 4K hanno sufficiente qualità da poter essere usati per il web o la stampa di brochure e cataloghi.
La dimensione dei file nel caso ad esempio della GH4 si possono considerare JPEG da 10 megapixel.
Alcune camere 4K possono avere fotogrammi RAW da 10 o più megapixel come nel caso delle Red camera.

 

4) Video che saranno riutilizzati più avanti nel tempo o archiviati:

– Il 4K è un formato future-proof e cioè un formato video più duraturo e riutilizzabile nel tempo.
Questo permette di archiviare i lavori e riusarli per un prossimo futuro dove il 1080p potrebbe risultare insufficiente. Considerando la velocità di adozione dei monitor 4K direi 2 anni al massimo.

 

Ci sono alcuni problemi nel formato 4K da tenere in considerazione:

– Peso dei file e costo archiviazione più alto

– I file video richiedono pc relativamente nuovi per vedere e montare i video 4K.
Convertendo i file con un codec intermedio però si risolve il problema (es. Cineform )

– Per vedere realmente un file 4K serve un monitor 4K. Quello che attualmente si vedrà è sempre un video fullhd

Cosa ho imparato come manager dal BMC Training Camp a Delia in Spagna

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Ho avuto il privilegio di essere presente ad un Training Camp del Team BMC Racing team in Spagna per Elite.
L’obiettivo era dirigere un video su alcuni aspetti dell’uso dei prodotti Elite da parte degli atleti.

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Dopo due giorni al Training Camp ho imparato che:

1. Metti il focus sulle persone: ogni cosa è creata e plasmata per agevolare il team. Un buon manager elimina se stesso e lavora per agevolare gli altri;
2. Rendi disponibili le informazioni alle persone esterne: tutto è documentato, preciso e reso disponibile ai collaboratori esterni;
3. Ruoli precisi creano un ambiente positivo e attivo: quando tutti sanno il loro compito si crea un ambiente attivo e positivo.

 

Alcune foto dell’esperienza in Spagna

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Come ho imparato a prevenire una “The False Sales”

Voglio farti un esempio di cosa è una “The False Sales”.

Nel 2005 ho iniziato a lavorare ad una community sul Cinema Digitale chiamata 2ndName.

Venivo da una serie di successi partecipando a 4 progetti: Retina-e, Dollydesign, PixelDna, BlogWork della Biennale di Venezia.

Quando la community è partita tutto sembrava andare bene. Iniziarono le visite e alcune aziende nel mondo del digital cinema ci contattatarono.
A quel punto abbiamo spinto il progetto convinti di essere sulla strada corretta.

Poi per circa 6 mesi non abbiamo avuto grandi risultati.

Ho analizzato e scoperto cosa stava succedendo:

Un PR aggressivo, un product design sbagliato e manager troppo positivi possono creare quello che ho chiamato

“The False Sales”

 

Ecco come avviene una The False Sales

1. Alcuni consumatori comprano il prodotto;

2. I manager sono convinti che tutto vada bene grazie alle vendite iniziali e spingono per realizzare il prodotto;

3. I consumatori non comprano più il prodotto creando un effetto virale negativo.

 

Definizioni di The False Sales

Una The False Sales avviene quando iniziali vendite vengono prese dai manager come elementi sufficienti per confermare una strategia, mentre i consumatori hanno già deciso di non voler più comprare il prodotto.

La The False Sales è un fenomeno psicologico in cui i managers pensano in maniera troppo ottimistica che le loro decisioni siano corrette basandole su iniziali dati di vendita positivi.

Dato che la The False Sales non ha un effetto immediato è necessario prevenirla.

 

3 suggerimenti per prevenire The False Sales

1. Definisci chi sono i consumatori;

2. Crea uno spredsheet con il report dei tuoi clienti e aggiornalo mensilmente;

3. Assumi un consulente per valutare realisticamente il progetto.

 

Per concludere: The False Sales è negativo come il Prevention process in cui managers tendono a perdere tempo cercando di prevenire cose che non sono ancora successe.

 

Business starts from Branding not from Sales

Business starts from Branding not from Sales

Every company should start developing its business strategy with Branding as the primary focus. The first error most businesses commit is to base the entire development strategy on sales alone. The sales strategy promises fast revenue and effortless business growth so it draws the Company to prioritize its implementation.

 

This results in a continuous change of information the Company communicates to its consumer and includes a series of downfalls:

1) The Company hasn’t got the right set of information on which to focus business marketing and achieve adequate results;

2) The strategy is constantly changing because it relays on the individual interpretation of the feedback rather than a set clear scheme. In this situation, all the power is placed in the hands of a Sales Manager who interprets only the immediate feedback and as a result will achieve no more than short terms results;

3) The Company cannot measure and quantify the results;

4) The Company does not invest in a long term strategy;

5) Short term sales take priority over the core business plan.

 

Business development with Branding as the primary strategy focus will yield superior results:

1) The Company will plan its strategy, find the right way to market the product/service while consolidating the Core Business;

2) It will be easier for the employees to comprehend the Company and its market strategy;

3) The Company will be able to keep track of the results the strategy implementation yields along the way;

4) By measuring the results, the Company will adapt to the new developments.

In short, Branding is a present and a future investment for a company.

Human Touch in Marketing

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We live on a digital world. Everything can be recreated and faked. So sometimes it is normal that in marketing and communication we miss the human connection. We sometimes forget that we create for people, and people relate to others in very specific ways, with emotions.

Take a look at “Cars” cartoon characters: for them to be humanized they need to be “more human than humans”. The animation its extremely well done, facial expression and emotions are pushing to the limits. But you cannot design “Cars” with skin. That’s not the point of connection. Connection is limited and specialized.

If you create a video, brochure, environment, message or anything else related to communication or
marketing strategy it needs to be connected to people. You need a touch of empathy and there are specific strategies which help you discover details that work.

For example: if you create a digital environment it people accept it better through natural sound effects.
You do not need photorealistic CGI. People will always see that it is fake. You dont need more; the more you add the more we try to discover the disconnection.

If you create a marketing strategy it needs to be related to real and basic people needs. People are always good at discovering the cold approach.

This is the trick: never miss to connect with people in a human yet specific way. Do not be cold and do not overdo it.

Giovanni Gastel, la fotografia digitale, Instagram

Giovanni Gastel

Giovanni Gastel è forse il più famoso fotografo di moda italiano.

Il nome di Giovanni Gastel è affiancato nella storia a fotografi come Helmut Newton, Richard Avendon, Annie Lebowitz, Mario Testino e Jurgen Teller.

Ieri sera ho potuto ascoltare la visione di Gastel sul mondo della fotografia digitale, i telefonini etc.

Gastel ha la capacità di essere sintetico, preciso, pratico. E’ ottimista e ha la capacità di vedere gli strumenti democratici come una opportunità.

Purtroppo non ho trovato questo intervento online ma provo a riassumere alcuni punti
(perdonate eventuali errori/omissioni dovuti alla memoria):

– Tutta la fotografia digitale è la nascita della fotografia. La fotografia precedente è archeologia della fotografia

– La fotografia digitale non è la morte ma anzi la possibilità del media fotografico di essere oggi protagonista nel mondo

– Instagram i telefonini e gli scatti veloci sono un modo di fare fotografia che non puoi fare con banco ottico o altri metodi. Vale lo stesso per il contrario

– La pellicola non morirà mai e rimarrà nicchia

– Tutti sanno scrivere ma pochi diventano grandi autori

 

Alcuni link:

1) L’ intervista finale a Giovanni Gastel – Virus 25/04/14;

2) Biennale della fotografia: Giovanni Gastel (da cui è tratta la foto qui sopra);

3) Una recente intervista che raccoglie alcuni spunti sulla fotografia digitale:

 

JTT Partners supporterà Lisa Norden nel 2013

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Il nostro lavoro con Lisa Norden continua nel 2013

Anche nel 2013 la nostra boutique di consulenza JTT Partners sponsorizzerà l’atleta Lisa Norden già medaglia d’argento alle olimpiadi di Londra.

Siamo veramente orgogliosi di essere parte del team di Lisa.

Nel 2012 Nikola Tosic, Ivan Jureta ed io abbiamo deciso insieme di sponsorizzare Lisa Norden.

La nostra decisione era motivata all’inizio dal fatto che Lisa avrebbe potuto posizionarsi ad alti livelli alle Olimpiadi di Londra… ed in effetti lo ha fatto vincendo la Medaglia d’Argento!

Nel corso dell’anno abbiamo però compreso che il beneficio più grande dall’essere parte del team di Lisa è stata l’ispirazione.

Il training di Lisa e le sue gare ci hanno dato qualcosa per cui esultare: lo sprint finale di Lisa alle Olimpiadi di Londra e la sua vittoria all’Hy Vee triathlon sono stati i nostri momenti più esaltanti del 2012.

Personalmente sono molto felice che nel 2013 continueremo ad essere parte del team di Lisa e spero che potremo tifare per lei alle Olimpiadi di Rio 2016.

 

Alcuni link su Lisa Norden

wikipedia

lisanorden.com

lisanorden.se

twitter

facebook

instagram

 

 

Alcune informazioni su JTT Partners

JTT PARTNERS

JTT Partners è una boutique di consulenza che offre servizi su misura di Consulenza & Outsourcing.

La nostra offerta si basa su consulenze di strategia, management, marketing e technology.

Le nostre competenze principali sono:

– sviluppo di nuovi prodotti,

– strategie di branding,

– strategie digitali,

– management & organizzazione aziendale,

– sviluppo delle startup,

– tecnologie per l’intelligenza artificiale,

– outsourcing dei business process.

Se hai bisogno di creare un nuovo prodotto digitale possiamo aiutarti su tutti gli aspetti, dall’idea fino al lancio.

Abbiamo avuto già molto successo nell’aiutare i nostri clienti a focalizzare il loro business e mantenere la loro brand position.

Abbiamo know-how nell’organizzare le aziende in modo tale che i prodotti e la qualità del brand siano sostenibili nel tempo.

Siamo competenti nel raggiungere un alta qualità all’interno di budgets e deadlines limitate. I nostri servizi e prezzi possono supportare business di tutte le dimensioni: dalle startup composte da una persona fino alle multinazionali.

Il nostro servizio più di successo è JTT AI Publishing basato sul know how di Ivan Jureta nel method automation (ai).

Per maggiori informazioni puoi visitare  jttpartners.com o spedirmi una email a andrea@jttservices.com

Grazie Lisa!

 

Recensioni video dei prodotti da parte dei clienti?

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Un interessante articolo di Forbes illustra come l’azienda Tide ha invogliato i propri utenti a creare video recensioni del proprio prodotto Tide Pods.

Anche se simili recensioni avvengono già indipendentemente all’interno di youtube e di altri social media l’azienda sembra essere stata coraggiosa.

L’articolo di Forbes è esaustivo quindi sulle motivazioni e i vantaggi dell’uso di video recensioni utente ma dimentica di descrivere un aspetto chiave per poter accedere ad un operazione di apertura aziendale:

Creare prima la miglior esperienza di prodotto possibile.

Branding video per l’e-commerce

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Uno dei trend in aumento nel 2013 è l’uso dei video negli e-commerce.

Quali aspetti di branding si devono considerare nei video di prodotto per gli e-commerce?

1) Presenza del brand nel video di e-commerce: dove possibile è bene inserire il brand. Questo avviene di norma inserendo il logo del cliente in uno degli  angoli meno usati nel video e così rimane impresso per tutta la durata.
Una delle soluzioni più interessanti è però quella di creare un concept creativo che permetta di avere il brand dell’azienda sul prodotto il più visibile possibile e di togliere il logo fisso dagli angoli: ad es. finire il video sempre sull’etichetta di prodotto o inquadrare con il brand sempre visibile in lontananza. Questo risolve il fatto che non sempre il brand del prodotto coincide con l’e-commerce che lo sta vendendo;

2) Le azioni: tutte le azioni delle persone devono essere calibrate sugli obiettivi, sui contenuti e compatibili con il brand: se ad es. il brand è di giocattoli per bambini ma il video è rivolto al tema della sicurezza le azioni delle persone saranno correlate;

3) Inglobare il video nel sito: dato che il video sarà inserito all’interno del sito è bene non ripetere gli stessi elementi all’interno del video. E’ bene inoltre renderlo il più semplice e coerente con il brand in modo che sia riconoscibile;

4) Contenuti: tutti gli elementi infografici, animazioni e musiche devono essere coerenti con il brand. Se è necessario inserire testi o informazioni è bene siano impaginati il più possibile simili a quelli nel sito;

5) Evitare le intro: nei video di prodotto per e-commerce è meglio evitare introduzioni con il proprio brand ma partire direttamente con i fatti. L’utente sa già cosa sta per guardare, essendo probabilmente nella pagina di prodotto;

6) Case history: non dimenticatevi la possibilità di vedere un applicazione di prodotto, specialmente all’inizio o alla fine del video, questa infatti aumenterà l’associazione che il vostro brand riconosce le necessità del cliente.