Perchè essere scimmia è bello

Karin Konoval, left, and Amiah Miller in Twentieth Century Fox’s “War for the Planet of the Apes.”

War for the Planet of the Apes è uno dei più bei film degli ultimi 10 anni.

Forse il più bello.

I meriti di questo film sottilmente rivoluzionario sono moltissimi. Li elenco.

 

Prima citazione per comprendere il film:

“Dio, avendo formato dalla terra tutti gli animali dei campi e tutti gli uccelli del cielo, li condusse all’uomo per vedere come li avrebbe chiamati, e perché ogni essere vivente portasse il nome che l’uomo gli avrebbe dato.
L’uomo diede dei nomi a tutto il bestiame, agli uccelli del cielo e ad ogni animale dei campi; ma per l’uomo non si trovò un aiuto che fosse adatto a lui”
(Genesi 2:20-21).

 

1) Hollywood si rinnova. Il ritorno dei registi concettuali.

E’ la  fine dei registi tecnici: Michael Bay, Steven Spielberg, Christoper Nolan sono un ricordo dello stile anni ’80 e ’90. Dead end.

La tecnica è un unità al servizio del regista: è il ritorno a Robert Zemeckis, Francis Ford Coppola, Michael Cimino, Oliver Stone.

 

2) Per noi scimmie è un film muto.

Nei film muti ogni dettaglio concettuale deve essere profondamente risolto. Serve molta intelligenza per uno script di questo livello.

 

3) Vogliamo essere scimmie.

Dopo pochi istanti dall’inizio il punto di vista passa dagli umani alle scimmie. Questo non indica il motivo per cui tifiamo per le scimmie.

Questa è la mia spiegazione:

– Le scimmie sono una famiglia di individui diversi che si supportano. Come in Fast and Furious 7 la famiglia diversa è il tema centrale. Siamo tutti fratelli.

– Le scimmie devono risolvere problemi che per noi sono semplici e già risolti. Sono all’inizio. Il loro più grande problema è passare da Monarchia a Democrazia.

– Le regole della natura anche se crudeli sembrano essere sempre più leggere delle regole umane: rimani animale è meglio.

– La storia umana è un peso enorme “History, history,history”. Le scimmie devono ancora scriverla c’è speranza.

 

4) Ci sono Schindler List, Apocalypse Now, Odissea 2001 e molti altri elementi nel film.

 

5) Altri spunti che richiedono 200 pagine:

– Un essere umano deprivato è un essere super-umano.

– Dare un nome è facoltà di dominio e riceverlo è segno della propria dignità.

– Cosa succede se abbini ad una bussola animale la memetica?. Il film non risponde ma si avvicina “Sei troppo impulsivo!”.

 

 



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