Open innovation nelle PMI:
risultati reali e misurabili.
Niente teoria, niente slide. Di seguito, ecco cosa succede quando le aziende italiane applicano un metodo strutturato di open innovation con la piattaforma OPEN OS — e lo portano alla World Open Innovation Conference di UC Berkeley.
Parliamo del tuo progetto →Fiam: open innovation come metodo di relazione B2B con i clienti
Fiam S.r.l. – Produttore italiano di utensili pneumatici ed elettrici per l’assemblaggio industriale, con sede a Maniago (PN), attivo nel distretto industriale del Veneto. Clienti: Electrolux, Whirlpool, ABB, Airbus, Lamborghini, Campagnolo.
La sfida
- Nessun canale diretto tra gli operatori end-user e il team di design
- Miglioramenti ergonomici necessari, ma le informazioni non raggiungevano mai l’R&D
- Nessun metodo strutturato per stimolare la raccolta innovazioni dai clienti industriali
- Obiettivo: posizionare Fiam come leader dell’open innovation nel settore
La soluzione OPEN OS
- Progettazione di un metodo custom di open innovation per Fiam
- Attivazione della piattaforma openinnovation.me con quattro clienti pilota: Came, Xylem, Videndum Media Solutions e Socomec
- Workshop con operatori di linea (1 ora per sessione)
- Raccolta strutturata di idee con ricompense dirette agli operatori
Cosa dicono i manager coinvolti nel progetto
“Yes, it works. It’s simple and allows us to explore opportunities that we may not know, and to have a new enriched relationship with our clients.”
CEO, Fiam“I suggerimenti degli operatori sull’ergonomia sono stati un vantaggio concreto for us — ideas that wouldn’t have come to mind as designers.”
Product Designer, Fiam“Raccogliere feedback direttamente dagli operatori che usano il prodotto — questo è il vero valore.”
Engineer, Fiam“openinnovation.me allowed us to easily submit innovations and required very little time to learn and use.”
Value Stream Manager, Videndum Media Solutions“Con openinnovation.me abbiamo potuto fare domande e ricevere risposte immediate. La velocità e semplicità d’uso sono un vero valore aggiunto.”
Process Methods Engineer, SocomecIl caso Fiam è il primo esempio documentato di open innovation usata come strategia di relazione con i clienti B2B da parte di una PMI manifatturiera italiana. In totale, il progetto ha coinvolto quattro aziende — Came, Xylem, Videndum Media Solutions e Socomec — per un totale di 444 operatori. I risultati (sensori inclusi nel pacchetto standard, nuovi accessori aggiunti, copertura su Il Sole 24 Ore) dimostrano che il modello scala da aziende con pochi operatori fino a gruppi di 380 persone — senza aumentare i costi di processo.
WOIC 2023 — Best Practice Case Study · World Open Innovation Conference, Garwood Center for Corporate Innovation, UC Berkeley
Lovato: open innovation nella fase di pre-lancio di un nuovo prodotto
Lovato Smart Energy Solutions – PMI italiana con sede a Vicenza, 70 dipendenti. Leader in soluzioni di energy efficiency per residenziale e commerciale. Presente in oltre 50 paesi.
La sfida
- Lovato stava per lanciare “Boxer”, un’unità innovativa di gestione idronico-energetica per abitazioni
- Necessità di raccogliere feedback reali da agenti e partner prima del lancio — senza esporre il prodotto al mercato
- Il rischio: lanciare un prodotto senza aver validato i bisogni reali degli installatori
- Obiettivo: massimizzare la qualità del prodotto prima della commercializzazione
La soluzione OPEN OS
- Utilizzo della funzione “Teams” di OPEN OS per invitare solo partner selezionati (senza esposizione pubblica)
- Organizzazione di una conferenza con i top agent internazionali
- Raccolta strutturata di innovazioni via piattaforma con ricompense dirette
- Il progetto completo — dalla pianificazione all’implementazione — completato in 1 mese
Le valutazioni dei responsabili Lovato
“The platform is easy to use and allowed us to collect all the innovations suggested by our partners in one place to help innovate Lovato’s products.”
CSO, Lovato“Le innovazioni ricevute sono state tutte utili, and one in particular is currently being evaluated for possible implementation.”
R&D Manager, Lovato“It was nice and easy to be involved in the innovation of the Lovato Boxer concept product using openinnovation.me.”
CEO, Agenzia GozzoliIl caso Lovato dimostra un utilizzo avanzato dell’open innovation: non per migliorare prodotti esistenti, ma per ridurre il rischio di fallimento di un nuovo prodotto prima del lancio. Grazie a questo metodo, scalabile a costo basso, è stato possibile consegnare in un solo mese un prodotto validato da esperti reali — riducendo dunque il rischio commerciale e rafforzando le relazioni con la rete di distribuzione internazionale.
WOIC 2025 — Case Study · World Open Innovation Conference, UC Berkeley
PMI HORECA: open innovation come vantaggio competitivo in un mercato a bassa differenziazione
Azienda italiana leader regionale nella distribuzione di forniture igieniche per HORECA, food e pharma. Fondata nel 1994, 7 milioni di € di fatturato annuo.
La sfida
- Crescente pressione competitiva da concorrenti italiani e internazionali nel settore igiene professionale
- Prodotti con bassa differenziazione percepita — la competizione avveniva solo sul prezzo
- Necessità di un riposizionamento strategico e di un’identità distintiva sul mercato
- Primo test: un cliente locale famoso a livello nazionale nel settore food
La soluzione OPEN OS
- Adozione di openinnovation.me come piattaforma di relazione con tutti i clienti
- Riposizionamento del brand verso l’open innovation come elemento identitario
- Primo progetto pilota con un cliente storico: risultati in meno di una settimana
- Raccolta di innovazioni da end-user e professionisti del settore HORECA
Questo caso mostra come anche una piccola PMI con prodotti a bassa differenziazione tecnica possa usare l’open innovation come leva strategica di riposizionamento. In sostanza, non si tratta di inventare nuovi prodotti rivoluzionari: si tratta piuttosto di costruire — soprattutto — relazioni più profonde con i clienti e creare un vantaggio competitivo che i concorrenti — compresi quelli internazionali — non possono replicare facilmente perché è radicato nel territorio e nelle persone.
WOIC 2024 — Case Study · World Open Innovation Conference, UC Berkeley
Altre aziende che hanno usato OPEN OS con i nostri clienti per innovare i prodotti
Oltre ai tre casi presentati al WOIC, la piattaforma OPEN OS è stata inoltre utilizzata dai clienti dei nostri clienti in settori e dimensioni molto diverse.
380
Operatori invitati in un singolo evento (fiera A&T)
27
Innovazioni aggiunte in un solo evento
5
Innovazioni aggiunte su un nuovo concept product (Lovato Boxer)
“Coinvolgere i partner e raccogliere suggerimenti via openinnovation.me è stato semplice ed efficace — ci ha aiutato a migliorare il prodotto Geopanel.” — Luca Zausa, CSO, Geoplast
Domande frequenti sui casi studio open innovation
Questi casi studio sono replicabili in qualsiasi PMI italiana?
Sì, assolutamente. I casi riguardano settori molto diversi (utensili industriali, energy solutions, HORECA) e aziende di dimensioni differenti. Il denominatore comune è il metodo strutturato, non il settore o il budget. Inoltre, la piattaforma OPEN OS è progettata per essere accessibile anche con risorse limitate — come dimostra il caso PMI HORECA, partito con un singolo cliente locale.
Quanto tempo ci vuole per ottenere i primi risultati con l’open innovation?
Il caso PMI HORECA ha prodotto risultati concreti in meno di una settimana. Per fare un altro esempio, Lovato ha completato l’intero ciclo — dalla pianificazione all’implementazione del prodotto — in 1 mese. In generale, la velocità dipende dalla complessità del progetto, ma i primi feedback arrivano sempre nelle prime settimane di attivazione della community.
Cosa distingue questi casi studio dai soliti hackathon aziendali?
Gli hackathon sono eventi una tantum, spesso scollegati dai processi aziendali reali. Al contrario, i casi OPEN OS documentati al WOIC sono progetti con struttura, metriche e follow-up: ogni innovazione ricevuta viene valutata, le migliori vengono premiate e alcune vengono effettivamente implementate nel prodotto. Il risultato è dunque un processo continuo di miglioramento, non un momento isolato di brainstorming.
Perché i casi studio sono stati presentati alla World Open Innovation Conference di UC Berkeley?
La WOIC è la conferenza internazionale più autorevole sull’open innovation, organizzata dal Garwood Center for Corporate Innovation dell’Università della California Berkeley. Tutti e tre i casi sono stati accettati perché presentano un approccio originale, scalabile e documentato con dati reali — qualcosa di raro, soprattutto, nel panorama europeo delle PMI. In particolare, il caso Fiam è stato selezionato come “best practice case study” nel 2023.
Argomenti correlati
Casi Studio Open Innovation PMI Open Innovation Esempi Italia Open Innovation Risultati Concreti OPEN OS Casi Studio Open Innovation B2B Open Innovation Nord Est Innovation Manager PMI Open Innovation Veneto World Open Innovation Conference UC Berkeley Open InnovationVuoi un caso studio come questo nella tua azienda?
Scrivimi: raccontami la tua sfida e ti dico in modo diretto se e come posso aiutarti. Nessun imbuto commerciale, nessuna call esplorativa di 30 minuti. Solo una risposta concreta.
Scrivimi ora →Questi risultati vengono da un metodo strutturato di consulenza open innovation — non da casi fortunati. Se hai una PMI e vuoi capire se funziona anche per te, inizia da una conversazione.