Esperto Open Innovation

Rendo l’innovazione
concreta nelle PMI.

Mi chiamo Andrea Toniolo. Da oltre 25 anni aiuto manager e aziende a innovare con metodo — non con teorie, ma costruendo community d’innovazione reali con clienti, dipendenti, partner e IA.

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Cos’è l’open innovation — e perché la maggior parte delle aziende la fa male

L’open innovation è il processo con cui un’azienda esce dai propri confini per innovare insieme a clienti, fornitori, esperti e partner — invece di innovare solo internamente, a porte chiuse.

Il concetto nasce nel 2003 con Henry Chesbrough, professore alla UC Berkeley. Ma applicarlo davvero in un’azienda — soprattutto in una PMI italiana — è un’altra storia. Richiede metodo, struttura, e soprattutto le persone giuste coinvolte nel momento giusto.

Il problema che vedo ogni giorno nei miei clienti è sempre lo stesso: l’open innovation viene trattata come un evento (un hackathon, un sondaggio, una call per startup), non come un processo continuo. Il risultato è zero impatto reale sull’innovazione del prodotto o del business.

Il mio approccio è diverso. Non organizzo eventi. Costruisco community d’innovazione strutturate — dove il flusso di idee da clienti, dipendenti ed esperti diventa una leva strategica permanente, amplificata oggi anche dall’IA proprietaria.

Perché sono considerato un esperto di open innovation in Italia

Non mi definisco esperto di open innovation per un master o un titolo. Lo sono perché ho costruito, testato e misurato modelli di innovazione aperta nelle imprese reali del Nord Est italiano per oltre due decenni — e i risultati sono verificabili.

2023–25
Speaker alla World Open Innovation Conference (WOIC), UC Berkeley
JPIM
Il mio metodo pubblicato sul Journal of Product Innovation Management — la rivista scientifica più autorevole sull’innovation management
25+
Anni di lavoro sul campo con PMI, manager e reti d’impresa del Veneto e del Nord Est
146+
Innovazioni ricevute attraverso la piattaforma openinnovation.me

Il distretto industriale Vicenza–Verona–Padova è il laboratorio dove ho sviluppato e affinato il modello OPEN OS, oggi riconosciuto dalla comunità scientifica internazionale come uno dei casi più avanzati di piattaforma collaborativa per l’innovazione industriale.

“L’innovazione non è questione di budget, ma di metodo: mettere insieme le persone giuste, lavorare su problemi concreti e coinvolgere i clienti fin dall’inizio in community d’innovazione.” — Andrea Toniolo, co-fondatore OPEN OS

Come lavoro: il metodo concreto

Non esiste un’unica formula per fare open innovation. Esiste però un principio che non cambia mai: l’innovazione nasce dalla collaborazione strutturata tra persone che normalmente non si parlano. Il mio lavoro è creare quella struttura.

1

Ascolto e diagnosi

Capisco dove si trova l’azienda, quali sono i veri ostacoli all’innovazione e chi sono le persone — interne ed esterne — che hanno il potenziale per cambiare le cose. Spesso la risposta è già dentro l’azienda: non è stata ancora ascoltata.

2

Progettazione della community d’innovazione

Definisco la struttura della community: chi coinvolgere (clienti, dipendenti, fornitori, esperti), con quale cadenza, su quali sfide concrete. Non una lista di nomi, ma un ecosistema con ruoli e regole di ingaggio.

3

Attivazione con OPEN OS

La piattaforma OPEN OS permette di raccogliere idee, feedback e contributi in modo strutturato — integrando l’IA proprietaria per elaborare, classificare e valorizzare ogni input. Il risultato è un flusso continuo di innovazione misurabile, non un’iniziativa spot.

4

Misurazione e iterazione

Ogni ciclo d’innovazione produce dati. Monitoriamo cosa funziona, cosa no e perché — e aggiustiamo il processo. L’open innovation funziona quando diventa un sistema, non un evento una tantum.

Per chi lavoro

Lavoro con manager e imprenditori che vogliono innovare davvero — non per seguire una moda, ma perché sentono che il loro mercato cambia più velocemente di quanto riescano a rispondere con le risorse interne.

🏭

PMI manifatturiere

Aziende del Nord Est (e non solo) che vogliono portare l’innovazione aperta nei processi produttivi, nel prodotto e nella relazione con i clienti B2B e B2C.

🧭

Manager e direttori marketing/R&D

Figure che devono generare innovazione ma non hanno un metodo strutturato. Li aiuto a costruire processi ripetibili, non dipendenti dall’ispirazione del momento.

🌐

Reti d’impresa e consorzi

Ecosistemi di aziende che vogliono innovare insieme, condividendo risorse e intelligenza collettiva. L’open innovation di distretto è uno dei modelli più efficaci e meno esplorati in Italia.

🎙️

Organizzatori di eventi e conferenze

Porto sul palco casi concreti, dati reali e un approccio pratico all’innovazione aperta. Ho già parlato a Confindustria Vicenza, World Open Innovation Conference (UC Berkeley) e nelle principali reti manageriali del Nord Est.

Domande frequenti sull’open innovation

L’open innovation funziona anche per le piccole imprese?

Sì — anzi, le PMI hanno spesso un vantaggio rispetto alle grandi aziende: sono più agili e possono coinvolgere clienti e collaboratori con molto meno burocrazia. La ricerca pubblicata su JPIM dimostra che anche aziende con risorse limitate ottengono risultati misurabili quando applicano un metodo strutturato.

Quanto tempo ci vuole per vedere i primi risultati?

I primi feedback e idee concrete arrivano già nelle prime settimane di attivazione della community. I risultati di business — nuove funzionalità, miglioramenti di prodotto, riduzione del churn — si misurano tipicamente nei primi 3-6 mesi.

Qual è la differenza tra open innovation e crowdsourcing?

Il crowdsourcing è uno degli strumenti dell’open innovation, non l’open innovation in sé. L’open innovation è un approccio strategico che coinvolge attori specifici in modo continuativo e strutturato, non solo per raccogliere idee generiche ma per co-creare soluzioni concrete su problemi reali dell’azienda.

Come si misura il ROI dell’open innovation?

Si misura su più dimensioni: numero di idee qualificate generate, riduzione del time-to-market, tasso di adozione dei nuovi prodotti/servizi, soddisfazione dei clienti coinvolti, riduzione dei costi di R&D. Ogni community ha le sue metriche prioritarie che definiamo insieme prima di partire.

Cos’è OPEN OS e come si collega all’open innovation?

OPEN OS è la piattaforma che ho co-fondato per rendere operativo il processo di open innovation nelle aziende. Permette di creare community d’innovazione con persone e IA proprietaria — raccogliendo feedback, idee e contributi in modo strutturato e misurabile. È lo strumento con cui il metodo diventa pratica quotidiana.

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